Leon Battista Alberti; Cosimo Bartoli [Editor]
L'Architettvra di Leonbatista Alberti: con la aggiunta de disegni — Florenz /​ Firenze, 1550

Page: 126
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LIBRO QVARTO. I2l
commoda,a mantenerli ne Nauilii. Et che gli hauefle vfcite efpedite,& dirit
te, di certe,non vi fi variale il fondo,fulTe libero da gli impeditimi,fiGuro da
gli agguati de Nimici, di de Corfali. Oltra di quello haueile fopra capo alcu
ne foni mità di altifsimi Monti, da vederfi di lótano, di notabili ; a quali i Na-
5 uiganti pollino come a luogo determinato dirizzare il loro nauigare . Den-
tro al Porto li debbe tirar' vna ripa, & vn’ ponte ; accio quindi li habbia piu
commodi tà dello lcaricarele Naui. Quella forte di muraglia vfaronogli
Antichi variamente,delle quali varietati non è tempo da parlare al prefente.
Couciofia che tale dilorfo li debba riferbare, alhora che noi parleremo del
10 ralTettare i Porti;& del códurre tal’ macchina.Debbe oltra di quello il Porto
hauerui luoghi da polTeggiare,& vn’ Portico,& vn Tempio, doue pofsino al
quato fermarli quelli che efeono de Nauilii. Ne vi debbono mancare Colon
ne,Spraghe,& Campanelle di ferro,alle quali li pofsino legare i Nauilii. Fac-
cinuili fpelTe volticciuole, fotto le quali fi mettino al coperto le cofe portate.
15 Murinuili ancora in fu le boccheTorri alte di gaghardejaccioche della lanter
na di elle,fi vegghino venire le Vele ; di quindi la notte co fuochi mollrino a
Nauigantnl cammino licuro ; di con le loro merlature difendino i Nauilii
de gli Amici ; & mettinuili a trauerfo Catene,che tenghino fuora gli inimici.
Et dal Porto al diritto mezo dellaCittà,dirizzili vna firada maeflra,& vi c5-
%p- corrino aiTai Borghi ; accio che da ogni verfo fi polla in vn’fubito alfalirela
infoiente armata de nimici ; di habbia piu adentro alcuni Seni minori,doue i
Nauili indeboliti lì pofsino ralTettare . Ma non fi lafci quello indietro, appar
tenédofi egli mafsimo al Porto,che furono di fono Città celebrate,iicure piu
per quello,che per altro ; cioè per hauere le bocche,& in luogo delle bocche
15 l’entrata incerta; di le diuerfità de Canali conofciuti apena da chi vi nuota,
mouendouifi il fondo d’hora in hora. Quelle fon quelle cofe che ci èparfo
di dire,de gli Edifitii Publici,dello vniuerfale; fe già non ci fi aggiugnefle,che
dicono che fi feompartifehino le Piazze, che alcune feruino a poterui ven -
der’ le cofe, che nella pace vi faranno Hate portate ; alcune feruino per che la
jo giouentù vi fi eferciti ; & alcune che nella guerra feruino a riporui le-
gnami, tirami,& altre cofi fatte cofe; che t’habbino a feruire a potè
re fopportar' l’affedio . Ma il Tempio, iluoghi làcri, di il luo
go da ródere ragione,& il luogo da recitaruifi Spettaco-
li^ limili, fono piu tolto luoghi comuni,& propii,
di non molti; di quelli fono o Sacerdoti, o pu-
re Magiilrati,& pero tratteremo
di efsi a luogo loro.
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