Leon Battista Alberti; Cosimo Bartoli [Hrsg.]
L'Architettvra di Leonbatista Alberti: con la aggiunta de disegni — Florenz /​ Firenze, 1550

Seite: 270
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LIBRO SETTIMO.
fondine , che paia fatta a punto la pelle . Scriuono che fu fatto vn’ limula-
cro d’Auorio tondo, grande, che a gran’ pena capiua fotto il tetto del tem-
pio , a me non piace. Percioche e’ bifogna che e5 ha conueniente , di gran-
dezza,di forma,di difegno , & di conuenientia di parti, & forfè non fanno
bene iniieme , le facce de grandi Dii feueri di barba, & di ciglia,con l’effigie
piu dolci delle Vergini. Oltre a che fe gli Dii faranno piu rari s’io non m’in-
ganno accrefceranno la reputatone & la reuerentia. Sopra vno altare vi lene
porranno commodamente duoi, o non piu di tre, Il numero & moltitudine
de gli altri il ponga nelle nicchie in luoghi accommodatilsimi. Io vorrei che
io (cultore li ingegnaife quanto piu può di efprimere nel fare qualunque di
quef i Dii con habito,& con geffi da huomini grandi,qual’ fia fata la vira & i
coffumi loro , Io non voglio il che e’ tengono per cofa bella che e’ paia quali
vn hif rione,o vno fchermidore, ma voglio che & dal volto & da tutto il re-
fe del corpo mof ri di le vna certa grauità, & vna Maief à degna, certo di
Dio . Et che c dimoi!ri quafi col cenno & con la mano di exaudire, & fpon-
tanamente riceuere coloro,che lo vanno ad adorare, Cofi fatte vorrei io che
fufsino le fatue che li ponefsino ne Tempii & l’altre fi lafciaffero a Tcafri &
a gli altri edilìtn fecolari.


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DELLA ARCHIT ETTVRA
DI LEONB ATIST A ALBERTI
LIBRO OTTAVO.



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Veli ornamento delle vie maeHre dentro ofuori della Città, dotte fi habbin a fott errare
1.

o abbruciare i corpi morti.

Cap.

N altro luogo habbiamo difcorfo,che gli addornamen
ti che fi applicano alle opere giouano grandifsimamen
te alla Architettura, & è affai manifeffo che i medeii-
mi addornamenti non fanno bene in tutti gli edifitii;
Percioche e’ li debbe vfare ogni arte,ogni induf ria, &
ogni fatica in fare che le opere (acre & mafsimo publi
che fieno ornatifsime, come quelle che li fanno perii
Dii ; doue le fecolari non li fanno fe non per li huomi-
ni . le cole men’ degne adunque debbono cedere alle più degne,non dimeno
effe ancora li addorneranno delle lor parti, de loro addornamenri ; & hab-
biamo nel paffato libro racconto come ha bbino a eiler’ fatti gli editìtii lacri
publichi, & con che maniera ; bora ci refa a trattare de gli edihzii fecolari;
andremo efplicado adunque quali addornaméti li de bbino alìegnare a qual



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