Leon Battista Alberti; Cosimo Bartoli [Editor]
L'Architettvra di Leonbatista Alberti: con la aggiunta de disegni — Florenz /​ Firenze, 1550

Page: 363
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DELLA ARCHITETTVRA

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in abbondanti! tutte quelle cole, Iequali fono di bifogno a mettere a deflètto
tal’ muraglia. Qucfic cofe gli huomini di balTa mano, ii piu delle volte per-
che non poilono, non vogliono ancho farle . Aggiugnici.il che ii può hicil-
mente vedere, che anchor’che e’fieno duoi maefiri, di ingegno & di indù-
fina vguali, & che habbino a fare vn’opera vguale, alcuna volta fi arrecherà f
piu gratia dietro,l’uno di loro,& piu abondantemenrc mediante la valuta, &
a eccellenti! delle cofe.dellequali fi harà a feruire che non farà l’altro . Vlti-
mamente, ti auertifeo che per defiderio di gloria tu non ti metta fcioccamen
te ad alcuna imprela in neilun'luogo di cofe in vfitate,o non mai vedute:!à di
hauere efaminate, & confederate molto bene iniin'o ad ogni minima cola, le io
imprefe che tu metti inanzi. Il far’ dar’ fine con le mani d’altri,alle tue inuen
tioni,& immaginationi è cofa grande,& faticofa;& il volere fare {pendere ad
altri, i danari fecondo il tuo parere ; Chi c quello, che non fappia che c cofa
Tempre piena di cordogli,& di ramarichii? Óltre a di quello io vorrei,che tu
fcacciafsi molto lungi da te,quel’ difetto comune, per il quale fpello auuiene n
che il piu delle volte non è nelfuno edifitio infra grandi, che non habbia gra-
uifsimi difetti,& da vituperarli grandemente, perciochechi farà quello#
che non defideri grandemente d’hauer’ a elTer’ Cenfore,correttore,& emen-
datore della vita tua,dell arte,de cofiumi,& delli ordini tuoi ? Conciofia che
a quaf fi voglia grandifsima muraglia rare volte auiene che gli fia dato fine,o ©t
perla breuità della vita deglhuomini,o per la grandezza dell’opera, da quel’
medefimo huomo.dal quale ella farà fiata principiata. Ma noi che refiiamo
inuidiofi,& importuni ci sforziamo,& ci vantiamo di hauerui mnouatò alcu
na cofa, Onde auiene,che le cofe bene incominciate da altri fi deprauino , &
fi guafiino,& fi finifehino male. Io giudico che fia bene di douere Ilare a quel n
le determinationi di coloro, che ne fono fiati inuentori, che le hanno lunga-
mente efaminate & confiderate . Percioche quei primi inuentori pofietton’
edere mofsi da alcuna cagione,Laquale forfe,fe tu efaminerai diligentemen-
te il tutto,& la confidererai con attentione,& cura,non ti farà nafeofia. Non-
dimeno io ti auertifeo,che tutto quello che tu ti delibererai di innouarui.non
Io fare,fe non configliato, & piu tofio comandatoti dal configlio di huomini
efpertifsimi, & approuatifsimi.Imperoche in quefio modo prouederai bene
a bifogni delia muraglia & ti difenderai da morii delle male lingue. Hab-

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biamo trattato delle cofe Publiche, delle priuate, de gli Edifitii facri,
de fecolari,delle cofe,che feruono a bifogni;di quelle, che feruo-
no alla Maiefià,& di quelle che feruono a diletti,& a piace-
ri . Hora diremo quelche ci refia ciò b in qual5 modo
fi polsino riparare Se correggere i difetti i qua-
li,© per ignorati! de Tempi,& degli huo
mini, o per cafi auerfi.o non penfati

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accaicono negli edifizii ; pre-
fiate o Etterati fauore a

quelli fiudii,

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