Vignola, Giacomo Barozzi; Amati, Carlo [Editor]
Gli Ordini di architettura del Barozzi da Vignola — Milano, 1805

Page: 30
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DEI CINQUE ORDINI

diametri e poco più di un quarto; adornandolo similmente di basamento, dado e cimasa, e
gli dà d’aggetto poco più di un quarto del diametro della colonna: la base da esso impiegata
in quest’ordine è Atticnrga. Al fusto della colonna assegna sette diametri e mezzo di al-
tezza, dandole di diminuzione la quinta parte del diametro. Fa ventisei scanalature nel fu-
sto, ed al pianetto fra l’una e 1’ altra situato, dà di larghezza la terza parte delle predette
scanalature. Questo Autore fa tre differenti capitelli all’ordine dorico; il primo viene ador-
nato da tre anelli; il secondo ritiene solamente l’anello inferiore, formandone dei due supe-
riori un tondino; ed il terzo invece dei due anelli inferiori, forma di questi una gola rove-
scia . Finalmente sopra il gocciolatojo vi fa una gola dritta, come vedesi nella sua figura :
nelle altre parti poco si discosta dagli altri autori. All’architrave, fregio e cornice assegna
la quarta parte della colonna meno mezza parte, compresavi base e capitello; ed alla cornice
dà di aggetto poco più di cinque sesti del diametro della colonna, cioè parti cinquantina .
Tutta 1 altezza del sovra descritto Ordine, secondo il mio ragguaglio, ascende a moduli do-
dici e parti ciuquantasei. Tavola XVI. (Fig. 4- lettera D).

(

V I G N O L A.


Non è necessario il replicare la spiegazione dell’ordine Dorico del Vignola , avendone di
sopra parlato particolarmente; dirò solamente che tutta l’altezza dell’ordine, trasportato se-
condo il mio ragguaglio onde confrontarla con gli altri, consiste in moduli dodici e parti
quaranta, come meglio si scorge nella Tavola XVI. e sua rispettiva (Fig. 5. lettera E).

CAPITOLO O U I N T O

DELL’ ORDINE IONICO.
C^)uest’ Ordine ha preso la sua denominazione dalla Ionia, colonia Greca nell’Asia minore,
ed in Efeso, principale città di quella colonia, fu egregiamente posto in opera nel famoso
tempio di Diana Efesia, come dicono Vitruvio e Plinio, che questo antichissimo tempio aveva
le colonne d’ordine Ionico striate. Fu quest’ordine impiegato ne’ teinpj di Apollo e di Bacco,
di Esculapio e di Giunone.
Alcuni han preteso, che le proporzioni e gli ornamenti di quest’ordine fossero tratti dalla
statura delle Donne, e che le volute del capitello imitassero l’inanellatura dei capelli don-
neschi . Con più verisimiglianza si posson dedurre queste similitudini dagli alberi di mediocre
grossezza, e da’ rami incartocciati. In Roma esisto» tuttavia diversi antichi monumenti di
quest’ordine, i quali sono la Fortuna virile, il teatro di Marcello, il Colosseo, il Tempio
della Concordia; quest’ultimo lo Scamozzi lo ha migliorato lasciando vuote esse volute,
ed ornandole elegantemente con uu filetto. Riporterò parte del testo genuino di Vicenzo Sca-
inozzi circa l’origine de’ popoli .Tonici, che tratta diffusamente nella P. IL Gap. XXI.
Poiché Titruvio, ed alcuni de moderni Architetti vogliono che l'ordine fonico avesse principio
da que’ popoli, i quali per risposta dell9 Oracolo di comun consenso degli Ateniesi partirono
d> Hellade (cioè dalla Grecia ) secondo Strabone, così detta da IIelleno figliuolo di Deucalione,
e sotto la condotta di Jone figliuolo di Auto e di Cerusa passarono nelP Asia minore, ed occu-
parono quel paese: dove abitavano allora i popoli Carj ed i Lelegi, e. che da esso Jone fosse
dopo tutta quella regione nominata Jonia. Tuttavia dalle sacre lettere si può raccogliere, che da
Tauan quarto figliuolo di Iafet, figliuolo di Noè, poco dopo il Diluvio universale discesero i
fonici: ed fferodoto e Pausartia diligentissimi istorici fra gli altri, si concordano insieme, che
fone figliuolo di Xuto, e fratello di Acheo fosse quello che prima d' ogni altro desse il nome
di fonia a quel paese, che fra V Attica nell'Acaja minore, e che egli tolse agli EHe si, o per
adozione egli ebbe dopo la morte di Selinunte Ite loro . Adunque in questo luogo , e non nell9
Asia, come dicono coloro, fu V origine de' popoli Jònici A e per conseguenza potè anco aver
principio l'ordine loro.
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