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Vignola, Giacomo Barozzi; Amati, Carlo [Editor]
Gli Ordini di architettura del Barozzi da Vignola — Milano, 1805

Page: 5
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INTRODUZIONE.

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13. Un solido che lia per base qualunque figura con de’ paralellogramnii sopra ogni lato
terminati in una base superiore paralella alla inferiore, si chiama prisma. Questo è triangolare,
quando la base è un triangolo, tale ACCDEF (F. 18.); quadrangolare, quando la baso
è quadrilatera, come AZ (F. 19.) ec. Se le basi sono un paralellogrammo, il prisma si chiama
paralellepipedo, tale AZ (F. 19.); se i paralellogramnii laterali sono rettangoli, si chiama
prisma rettangolare, tale è AY (F. 30.); se tutte le facciate sono quadrati, si chiama cubo,
tale è C N ( F. ai. ).
i3. Ira le liuee curve considererò solo il cerchio e V ellisse, ovvero ovale. Il cerchio è una
figura curva che ritorna in se, ed ha tutti i punti A,B,G ec. egualmente distanti da un
punto O dentro al medesimo, il quale si chiama centro ( F. 22. ) ; la linea curva A BCD ec.
che lo contorna dicesi periferia o circonferenza; una parte qualunque AB, AC, BC ec. di
circonferenza dicesi arco. Le linee tirate dal centro alla circonferenza OA, GB ec., diconsi
raggi o semidiametri ; le linee che da un punto della circonferenza A vanno ad un altro D ^
passando per il centro O, diconsi diametri; se non passano pel centro, come AB, A C, diconsi
corde. Il cerchio si descrive fissando l’estremità di un filo nel centro, e portando l’altra in
giro, finché torni al punto da cui parti (F. ao. ), ovvero fissando 1’una punta del compasso in
am punto, e portando l’altra in giro, rimanendo la prima immobile ( F. 24* )•
ióf. La circonferenza del cerchio si divide in 3òo parti eguali, che chiamatisi gradi . Ogni
grado si divide in 60 particelle eguali, che diconsi minuti primi; ed anco il minuto primo si
divide in 60 secondi, il minuto secondo in 60 minuti terzi ec. Si avverte, che si la circonfe-
renza del circolo grande, come quella del piccolo, diviilesi in 36o gradi, onde fra il numero
de5 gradi che contiene un circolo maggiore ed un minore, o la metà di un maggiore, o la
jnetà di un minore, o il quarto del maggiore, ed il quarto del minore ec. non v’ha alcuna
differenza; ma tutta la differenza sta nella grandezza de’ gradi, che è maggiore nel maggior
cerchio, e minore nel minore. Dunque ogni circonferenza intiera contiene 3óo gradi; ogni
metà di circonferenza, che dicesi anche semicerchio, ne contiene 180; ogni terza parte, che
dicesi trienle, ne contiene 120 ; ogni quarta parte, che chiamasi quadrante, ne contiene 90;
ogni sesta parte, che chiamasi sestante, ne contiene 60.
io. La sfera è un solido che si genera dal semicircolo, girando intorno al suo diametro.
Entro questa vi è un punto O, detto anche centro, per essere tutte le linee dritte da esso
alla superficie fra loro eguali, come nel cerchio. Le linee da un punto della superficie ad un
altro, se passali pel centro, sono diametri, se no, sono corde. Mezza sfera dicesi emisfero
(F. a5. 2,6.) ; la figura delle cupole è per lo più emisferica.
16. Se si fa girare intorno ad un suo lato un triangolo, il corpo A. BCD che si genera è
un cono ; se il triangolo ò rettangolo, e gira intorno ad un cateto, il cono clicesi ietto (b. 27*);
se è scaleno, e gira intorno la retta che divide in mezzo la base, è scaleno (b.28.); la linea
retta AO, che dalla punta o vertice del cono scende al centro della base, è l'asse del cono.
17. Il cilindro è un solido che genera un paralellogrammo girando intorno ad un suo lato.
Dicesi retto, ove il paralellogrammo A BCD che lo genera, è rettangolo ( F. 29. ); obliquo,
quando il paralellogrammo generante è obliquangolo ( F. 3o. ). La volta a tutto sesto è un
semicilindro; le altre sono porzioni di cilindro minori della metà.
18. L’ovale o ellisse è una curva che si descrive fissando due estremità di un filo in due
punti, e portando in giro uno stile applicato alla piegatura del filo. Questa è più bislunga ,
quando i due punti fissi A B sono più lontani (F. 3i.), ed è più rotonda quando li detti punti
fìssi CD, rimanendo la atessa lunghezza dei filo , sono più vicini ( F. 32. ). I punti AB ne
sono i fochi; i punti XY, a cui termina la linea AB tirata per i fochi, ne sono i vertici ;
la linea XY che congiunge i vertici, si chiama asse maggiore. Il punto O che divide l’asse
per mezzo 11 e e il centro. La retta EO G perpendicolare all asse nel centio, si chiama l asse
minore. Le altre H O K, LOM che passano per il centro, diconsi diametri.
iq. L"ellisse genera due solidi, uno in forma d’uovo, e l’altro in forma di cipolla, che si
chiamano sferoidi cllitici. Se una metà di ellisse gira intorno all’asse maggiore, lo sferoide
ovale che genera, può dirsi sferoide bislungo (F. 34.). Se una metà di ellisse gira intorno all’asse
minore, lo sferoide che genera dirassi compresso (F. 33.). Le cupole più svelte sono scmisfe-
ioidi ovali. a
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