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Vignola, Giacomo Barozzi; Amati, Carlo [Editor]
Gli Ordini di architettura del Barozzi da Vignola — Milano, 1805

Page: 36
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DEI CINQUE ORDINI

secondo questo nuovo ordine voleano innalzare* Dal che vediamo, che non solo ne capitelli 9
ma ancora in tutte le altre parti, a cagione de’ differenti ornamenti e modanature, il corin-
tio si allontana dal jonico, e da tutti gli'altri sopra descritti ordini. La verità tuttavia si sarebbe
potuta scoprire, se il vorace tempo avesse perdonato a tanti scrittori Greci, i quali forse di
un tal ordine avranno maestrevolmente trattato. Il sovralodato Vitruvio nel proemio del li-
bro 7.0 afferma, che oltre molti scrittori Greci, vale a dire Timoteo, JS exari, Teocide, De-
1 notilo ec., Pvffizio, Terenzio Varrone e Publio Settimo Romani, scrissero diversi volumi delle
simmetrie Corintie. Inoltre narra, che nel tempo in cui gli eccellenti Architetti Antistate
Callescro, Artimachide e Forino avevano posto mano alla fabbrica del Tempio di Giove Olim-
pico nella Città di Atene per ordine di Pisistrato Re, altro non fecero che costruire i fon-
damenti : onde per la morte del detto Principe rimasta sospesa la maravigliosa opera per lo
spazio di duecento anni; sotto Antioco fu poi ridotta alla bramata perfezione, .tutta d’ordine
Corintio, da Cossuzio cittadino Romano a bella posta da Roma chiamato. La simmetria di
un tale stupendo Tempio, dicesi che fosse perfettissima, e che ben corrispondesse al profondo
sapere dell'Artefice. Ma la distruzione della superba Atene seguita per mezzo di Lucio Mum-
mio9 per il rapporto di Pausania ne’ Corintiaci, e di Strabone nel libro 8.°^ come altresì la
totale desolazione di tante Greche Regioni, ci hanno tolto il contento di ammirare così stu-
pende fabbriche di un tal ordine affatto perite. Una tanta perdita rimane però in parte com-
pensata nelle maravigliose fabbriche di Roma, ancora a’ nostri dì esistenti, come sono il fa-
moso Panteon, detto anche la Rotonda, gli avanzi del portico del Tempio di Giunone presso
S. Angelo in Pescheria, il residuo del Tempio di Giove Statore, le tre colonne in Campo
Vaccino, il Tempio di Faustina, ed altri celebri Monumenti, da’ quali il Vignola ha in
paite desunte le annesse Tavole.

TAVOLA XXV.
Del piedestallo corintio.
„ Se il piedestallo di quest’ ordine Corintio fosse la terza parte della colonna, sarebbe mo-
„ dilli sei e due terzi ; ma si può compartire in moduli sette per più sveltezza , che molto è
„ conveniente a simil ordine; ed anche perchè il netto del piedestallo, senza cimasa e basa-
„ mento riesca di due quadri; al rimanente, cioè basamento e cimasa di esso piedestallo,
„ base della colonna ed imposta dell’arco., non ricercasi altra spiegazione, mentre tutto si
„ vede per numeri. 99
Il Vignola adorna il basamento del piedestallo con un zoccolo, un toro intagliato, un pia-
netto, una gola dritta supina ornata di foglie d’acanto, un tondino intagliato con sua biscia
che le gira intorno, ed un listello,, il quale va compreso nell’altezza del piedestallo. IL dado
predetto è semplice. Assegna per ornamento alla cimasa, un listello che va compreso nell’al-
tezza del dado, in seguito un tondino; formando tanto il listello che il tondino predetto una
specie di collarino; indi il fregio, e sopra questo un pianetto, un tondino intagliato, una
gola dritta intagliata con baccelli, il gocciola tojo una gola rovescia ornata con frondette ed
un pianetto. Dà un modulo di altezza alla base senza l’imoscapo, il quale va compreso nel
fusto della colonna, e lo adorna con ventiquattro scanalature, adornando la predetta base
con un zoccolo, un toro detto inferiore, un piccolo listello, un guscio, un altro piccolo li-
stello, due tondini con altro listello, un guscio, ed un toro denominato superiore, e gli dà
di aggetto parti sette, come scorgesi nella suddetta Tavola. All’ imposta dell’arco attribuisce
un modulo di altezza, ornandola con un collarino composto di un listello e tondino, quindi
un fregio intagliato con baccelli, ed una frondetta piegata nel di lui cantone: appresso con un
altro listello, e suo tondino intagliato, un quarto di circolo intagliato con ovoli, il gocciola-
tojo, una gola rovescia intagliata con frondette, e suo pianetto. Alla fascia dell’ arco dà pa-
rimente un modulo di larghezza, ornandola con una minor fascia, ed un tondino intagliato
con fusaioli, in seguito con altra fascia, ed un listello, una porzione di circolo ornato con
ovoli; finalmente con altra fascia, una gola rovescia intagliata, e suo pianetto, come si vede
dalla Figura A. Tavola XXV,
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