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Vignola, Giacomo Barozzi; Amati, Carlo [Editor]
Gli Ordini di architettura del Barozzi da Vignola — Milano, 1805

Page: 41
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D’ARCHITETTURA.

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stesse proporzioni dello Spampani, non potendo ora con questo, come ho fatto degli altri, ve-
rificare le misure della proporzione. I Romani si servirono più di tutto di un tal Ordine negli
archi Trionfali, e perciò io nominarono anche Ordine Trionfale. Il solo Scamozzi fra i mo-
derni si è servito dell ordine Composito sotto il Corintio: e con ragione, attesoché il Corintio
è il colmo della perfezione, e della ricchezza dell’Architettura.

T A Y O L A

XXII.

DEL PIEDESTALLO COMPOSITO.
„ (Questo piedestallo Composto tiene le medesime proporzioni del Corintio, solo è variato ne’
„ membri della Cimasa, e Basamento, come si può conoscere, E perchè 1* orna mento composto
„ ha le medesime proporzioni del Corintio, non ho stimato necessario fare nè colonnati, nè ar-
„ chi proprj, riportandomi a quelli del Corintio: solo ho messo la sua varietà nella base e
„ capitello, ed altri suoi ornamenti, come a’ suoi luoghi si può osservare. ”
Non sembrami necessario di denominare nuovamente i membri che adornano la cimasa, ed
il basamento del piedestallo; supponendo che quelli, i quali alla lettura del presente volume
applicar si vorranno, per averli di già letti più volte nella spiegazione lattane de’ trascorsi or-
dini, possano averli nella memoria loro impressi; e con una sola occhiata comprender debbano
qual nome competer loro si possa. Avvertasi che quantunque il Yignola non abbia mai ornato
con intagli alcuno de’ membri che adornano il piedestallo; ciò non ostante si possono abbellire
con intagli, se quest'ordine servir debba per costruire edificj nobili; vedendosene quan-
tità di esempi negli avanzi delle antichità Romane, delle quali il numero è grande. Basta
solamente che si abbia attenzione nel servirsi de’ medesimi in luoghi dove non rechino
nè confusione, nè disaggradevole veduta, procurando d’imitare sempre il carattere antico:
mentre è cosa certa, che gli antichi hanno eseguito le loro opere con fondamento e grazia,
avendo fatto uso di quegli ornamenti, che da essi erano riputati allusivi a quelle fabbriche,
che costruire si volevano. Nella presente tavola ho messo la metà della pianta per vederne
la divisione delle scanalature nella colonna, come anche l'imposta dell’arco colle sue relative
misure, vedendosi il tutto espresso colla maggior possibile chiarezza nella suddetta Tavola XXXII.
TAVOLA XXXIII..
Pianta, e tiiofilo del capitello.
,, Ouesta pianta e profilo del capitello Composito tiene le medesime proporzioni del Corintio;
n solo è variato, che dove nel Corintio sono i caulicoli, questo composito ha le volute fatte nel
modo istesso delle joniche. Gli antichi Romani pigliando parte del Ionico e parte del Corintio,
,, fecero un composito tale per unire insieme quanto si poteva di bellezza in una parte sola . ”
L’altezza delle prime e seconde foglie dal Yignola vien fatta simile a quelle del Corintio;
variano solamente nella qualità, mentre figura essere di olivo le corintie, e di acanto le com-
posite . Sopra le seconde foglie colloca la voluta; e per farla assegna la medesima regola ad-
dotta nell’ordine jonico , dando di altezza alla predetta voluta parti sedici, compresovi il sito
che occupa la tavola del capitello, essendo disposta nell' istessa guisa di quella del corintio.
Fa nascere altresì invece de’ caulicoli due fiori, i quali adornano quel sito frapposto tra le
volute e le foglie. E finalmente risalta l’estremità della campana con un listello, tondino
intagliato con fusaroli, ed un quarto di cerchio intagliato con ovoli; trovasi situato nel mezzo
della superior tavola un fiore, come vedesi in molti capitelli antichi di quest ordine, e parti-
colarmente negli archi trionfali di Tito e di Settimo Severo, e nelle Terme di Diocleziano.
Le sue misure sono contrassegnate colla maggior clùarezza, come scoigesi nella suddetta fa-
vola XXXIII. TAVOLA XXXIV.
Cornicione Composito.
,, Quest’ordine Composto, cioè capitello, architrave, fregio e cornice, è aneli’esso cavato
„ da diversi luoghi fra le antichità di Roma, e ridotto a proporzione, come fu detto del Co-
rintio, il quale per essere diligentemente notato per numeri, da se abbastanza si dimostra
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